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L’ecografia è una metodica diagnostica che sfrutta onde
sonore chiamate ultrasuoni per ottenere delle immagini
di organi posti all’interno del corpo. Gli ultrasuoni
hanno u
na frequenza molto più alta rispetto alle normali onde
sonore emesse con la voce e non sono udibili
dall’orecchio umano.Il principio di funzionamento dell'
ecografia si basa su un fenomeno fisico elementare ben
noto
per la sua semplicità: se trovandosi in una valle in
mezzo a montagne si emette un grido verso una parete,
alcuni secondi dopo si percepisce l’eco. Ciò è dovuto al
fatto che la montagna
riflette l’onda sonora e la fa tornare al nostro
orecchio che è in grado di percepirla. L’apparecchio
ecografico fa la stessa cosa; emette una serie di onde
sonore ad alta frequenza che quando colpiscono un organo
tornano verso la sonda (quella che il medico tiene in
mano
e fa scorrere sul corpo durante l’esame). Il computer
contenuto nell’apparecchio ecografico è poi in grado di
stabilire in che punto del corpo è avvenuta la
riflessione dell’onda e di trasformare
questo dato in un’immagine anatomica.Oltre alle normali
immagini bidimensionali (ossia su due piani come le
figure di un libro) con i moderni ecografi si possono
ottenere anche immagini tridimensionali ed informazioni
sulla vascolarizzazione di organi ed eventuali lesioni
mediante il color e power doppler.
Come
è fatto un ecografo
Gli ecografi sono
costitutiti da una console che contiene un computer
e l’elettronica, un monitor ed una o più sonde che
vengono a contatto con il paziente e sono collegate
all’unità centrale mediante un cavo. La sonda invia
gli ultrasuoni all’interno del corpo e rileva gli
echi che ritornano dopo
aver “rimbalzato” contro gli organi. L’immagine che
si forma sul monitor rappresenta una piccola sezione
della porzione di corpo su cui in quel momento è
appoggiata la sonda
(è come se si potesse guardare di fronte una fettina
di salame senza doverlo tagliare con il coltello).Le
immagini vengono poi riprodotte su carta o pellicola
mediante una stampante collegata al computer
dell’ecografo. Per poter far scorrere la sonda sulla
pelle e per impedire che gli ultrasuonirimbalzino
controllo l’aria che si interpone tra la sonda e la
pelle si usa un gel che viene applicato sulla pelle
prima di iniziare l’esame.
Cosa si può vedere con l’ecografia
Mediante un esame ecografico si può esaminare la
maggior parte degli organi interni come ad esempio:
· Il cuore ed i grossi vasi
· Il fegato
· La colecisti
· La milza
· Il pancreas
· I reni
· La vescica
· L’utero e le ovaie
· La tiroide e le paratiroidi
· I testicoli ed il pene
· I tendini, i muscoli e le articolazioni
Con il color doppler si possono studiare anche i
vasi per verificare la presenza di
· Alterazioni del flusso del sangue
· Restringimento dei vasi
· Tumori e malformazioni congenite
L’ecografia ha invece scarsa utilità nello studio
dell’apparato gastrointestinale (stomaco, intestino
tenue e colon) a causa della costante presenza di
gas che impedisce agli ultrasuoni di passare (per lo
stesso motivo non si può fare un ecografia ai
polmoni) e nello studio del cervello negli adulti in
quanto non si riesce a vedere al di sotto delle ossa
del cranio.
Come si svolge l’esame
La maggior parte degli esami ecografici sono
assolutamente indolore.
Dopo essersi posizionati distesi su un lettino, il
medico applica il gel ecografico sulla pelle (è
incolore, inodore e non macchia) e fa scorrere con
una certa pressione la sonda muovendola in varie
direzioni sulla parte che interessa esaminare. In
alcuni casi è necessario esercitare molta pressione
e ciò può causare fastidio e modesto dolore.
Ovviamente se l’esame è effettuato su una zona
infiammata il dolore può essere più intenso.
Gli esami che vengono effettuati mediante una sonda
endocavitaria (ecografia prostatica transrettale ed
ecografia pelvica transvaginale) possono essere un
po’ più fastidiosi ma si svolgono generalmente in
tempi rapidi e sono ben sopportati dalla maggior
parte dei pazienti.
Dopo un esame ecografico si può tornare
tranquillamente alla propria attività.
I risultati dell’esame vengono comunicati dal medico
al termine dell’esame e viene consegnato un referto
scritto insieme con le immagini ottenute.
Quali sono i vantaggi dell’ecografia
Gli esami ecografici non sono invasivi (nessun ago o
iniezione) e non sono generalmente dolorosi
·L’ecografia non impiega radiazioni ionizzanti e
quindi non è dannosa per il corpo umano. Per tale
motivo l’esame può essere ripetuto anche a breve
distanza di tempo
·Rispetto alle altre metodiche radiologiche
l’ecografia si svolge in tempo reale e quindi è
possibile osservare la funzione di organi in
movimento (come il cuore) di muscoli e tendini.
·L’ecografia può essere impiegata anche per guidare
procedure invasive come l’agoaspirato o l’agobiopsia
in maniera molto precisa.
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